Parroci della Basilica
Parroci della Basilica

“Stola e Grembiule

Dopo gli apprezzati recitals di natale e della candelora, noi ragazzi del nascente oratorio e del coro “don Bosco” ci riproviamo in occasione dell’anniversario di ordinazione del nostro parroco.

Questa volta ci siamo lasciati ispirare da un famoso testo di don Tonino Bello “Stola e grembiule”, del quale molto spesso, anzi con piacevole frequenza, sentiamo parlare nella nostra parrocchia.

Anche in questa nuova avventura ci guida il nostro paziente ed appassionato regista Gianni Della Gatta, mentre i canti eseguiti dal coro di circa quaranta ragazzi e ragazze sono affidati all’entusiasta don Aniello collaborato dal gruppo delle mamme.

L’altare funge da palcoscenico ma non vi sono scene: noi giovani e i piccoli attori protagonisti della rappresentazione, siamo inseriti in un ambiente fatto di diapositive, musiche e canti. Ha un ruolo coinvolgente la voce narrante.

Nel vangelo di Giovanni l’istituzione dell’Eucaristia coincide col gesto sconvolgente della lavanda dei piedi descritta con tre verbi “scarni, essenziali, pregnantissimi che illustrano la complementarietà della stola e del grembiule”: si alzò da tavola, depose le vesti, si cinse i fianchi con un grembiule.

Ci colpisce molto, l’incontro, inaspettato, tra un sacerdote “don Antonio” e un amico che si rivedono dopo molto tempo.

Il giovane chiede, forse perché deluso da qualche prete o perché alla ricerca del vero volto del “ministro di Gesù”, se anche l’amico ritrovato non sia stato colpito anche lui dai tre verbi.

“Cos’è quel grembiule?” è la domanda impertinente.

Risponde il giovane don Antonio: “di solito, la stola richiama l’armadio della sacrestia, dove fa bella mostra di sé, con i suoi simboli e i suoi ricami.

Il grembiule, invece, richiama la credenza della cucina, eppure è l’unico paramento sacerdotale registrato dal vangelo. La stola e il grembiule sono quasi il dritto e il rovescio di un unico simbolo sacerdotale.

Anzi,meglio ancora, sono come l’altezza e la larghezza di un unico panno di servizio; il servizio reso a Dio e quello offerto al prossimo”.

Dunque: il prete, l’uomo della stola e del grembiule. “Speriamo che i seminari formino i futuri presbiteri ai ‘doveri del grembiule’… con l’autentico rigore scientifico con cui li preparano ai compiti liturgici… La Madonna, serva di Jhwh, ci può ritagliare, dal suo, un pezzo di grembiule”.

Per condividere queste riflessioni, vi aspettiamo la sera del 31 marzo e domenica 10 aprile in Basilica.

I ragazzi del 2005

 
 
Scrivi
Web Master Salvatore Prisco
 
 
chiudi