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Storia
del Carro dell'Immacolata
Il
carro misura m. 10 di lunghezza, m. 2,80 di larghezza ed é alto
6 metri, compresa la statua della Madonna.
Molti anni fa, la legatura dei pali e la sistemazione di tutto l'impianto
dello scivolo veniva effettuata dai calafati ", i quali erano poi
anche impegnati allo spostamento del carro il giorno 7 alle 14,00, ora
in cui si concedevano una pausa dal lavoro e quindi potevano recarsi in
chiesa.
Ancora oggi, il 7 dicembre, dopo la chiusura del mercatino alle ore 14,00
si assiste ad un momento molto suggestivo: il carro, completo in ogni
sua parte, con su in alto l'Immacolata, tra il suono solenne dell'organo,
lo scampanio delle campane e gli applausi del popolo che gremisce la chiesa,
viene portato dalla navata destra a quella centrale della Basilica con
un'ardimentosa manovra sulle spalle di tanti, tra adulti e giovani, venuti
poco prima per conquistarsi il posto.
Finalmente arriva il tanto atteso 8 dicembre, solennità dell'Immacolata.
Dopo una novena di preparazione, la prima Messa delle 4,30 a cui partecipano
un’enormità di gente e la Messa per i portatori, alle 11,00,
ora nella quale fu avvertita la prima scossa tellurica nell' 8 dicembre
1861, dopo che tutti i portatori hanno preso posto " sotto "
il carro e abbassata la statua della Madonna, al segnale dato da un antico
campanello d'argento, il carro esce trionfalmente dalla Basilica, tra
due ali di folla.
Un grande e fragoroso applauso espresso da una marea di persone che invade
la piazza e le vie adiacenti saluta l'uscita dell'Immacolata che viene
innalzata maestosa come ad abbracciare tutto il popolo convenuto.
Descrivere quei momenti é impossibile.
Il carro trionfale é portato a spalla da circa 150 uomini i quali
indossano un camice bianco. Essi sono in tutto 400 circa, divisi in quattro
gruppi.
Preceduto dalla banda musicale, dalla Congrega del SS. Sacramento, dal
Preposito Curato con alcuni sacerdoti il carro incede solenne per le vie
della città, tra la folla che sbuca da ogni parte e i fuochi d'artificio,
e dopo aver attraversato gran parte della città, fa il suo ritorna
in chiesa verso le ore 14, tempo in cui, nel 1861, la terra si aprì
a vomitare lava di fuoco, e resta esposto in Chiesa per otto giorni.
La manifestazione dell'8 dicembre, atto di devozione e di ringraziamento
alla Vergine Immacolata, specialissima e primaria Patrona, é ancora
attuale.
Colei che li attira e l'Immacolata, il motivo é un voto, l'intenzione
é il ringraziamento. Nel segno e nel sorriso luminoso dell'Immacolata,
quindi, la speranza di Torre del Greco.
Il carro, questa grande macchina da festa, mobile, sul quale é
installata la statua dell'Immacolata, e quindi poi portato in solenne
processione per le vie della città, esisteva in vari altri paesi
già prima di essere costruito a Torre del Greco nel 1862.
Quando vi fu il momento favorevole per cui i nostri padri poterono manifestare
il loro profondo amore verso l'immacolata in seguito all'eruzione vulcanica
e al terremoto, non mancò ai torresi la possibilità di realizzare
il carro. Infatti, Torre vantava i migliori carpentieri, costruttori di
barche, decoratori pittori, ecc.
Il " carro dell'Immacolata ", così come comunemente viene
chiamata questa grossa costruzione, é frutto di particolari accorgimenti
tecnici e artistici che, allo stesso tempo, racchiudono la genialità
e la tecnica di tutto un popolo, ed il suo attaccamento devoto a questa
importante festa. La sua realizzazione comincia dal progettarlo graficamente
ed é solitamente affidata ad un'artista locale, al quale viene
dato un tema, che varia di anno in anno, generalmente tratto dalle litanie
lauretane, da qualche antifona mariana, o da qualche avvenimento particolare,
come l'anno mariano. La prima fase della costruzione del carro trionfale
consiste nel realizzare il basamento di legno e i vari elementi decorativi
in cartapesta con particolari di altro materiale che animeranno la rappresentazione;
Contemporaneamente vengono realizzate altre eventuali strutture. Questo
primo momento che si svolge in un apposito laboratorio artigianale é
seguito da un secondo che avviene una quindicina di giorni prima della
festa nella Basilica di S. Croce, tradizionalmente nella navata destra,
proprio in prossimità della cappella dell'Immacolata. E' la realizzazione
della struttura portante del carro, ottenuta legando insieme dei lunghi
pali., che a loro volta sostengono innanzitutto il castelletto con lo
" scivolo " su cui poggia la Madonna, e poi tutta la poderosa
costruzione votiva.
E' ora che tutto il carro prende forma, si decora, si completa e l'insieme
acquista così un significato ben preciso.
L'abilità tecnica, il buon gusto e la finezza decorativa e, soprattutto,
l'amore all'Immacolata di coloro che da sempre costruiscono il carro trionfale,
e l'appassionato spontaneo concorso dei fedeli e devoti, fanno di questa
costruzione votiva una realizzazione imponente e spettacolare.
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