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Bolla Fridericus Miseratione
Divine E.mo ac Rev.mo Card. Marcello Mimmi, Neapol. Archiepiscopo, salutem! Quas
Amplitudo tua enixe commendavit litteras Praepositi Collegialis ecclesiae
as Sindaci oppidi Turris de Graeco ad Capitulum Nostrum Vaticanum, cum
nuper acceperimus, laeti novimus, intra clarissimae Neapolitanae archidiocesis
tuae fines, prope oppidum Turrim de Graeco vetustam exstare, inde a saeculo
xvi, collegialem ecclesiam a Sancta Cruce, in qua magna devozione colitur
perpulchra arte cultuque insignis deiparae Imago, sub titulo B.mae Virginis
Immacolatae, quam accolae Vesevi nimis servatricem ac Nautae Maris Stellam
acclamant ad cuisque thronum fideles, voti solvendi causa vel nova perituri
auxilia frequenter accedere solent. Cognitis igitur omnium fidelium in
istam deiparae effigem religionibus ac ardentibus tui populique votis
decorandi sacro hoc vertente anno mariano, caput eius corona aurea, Nos
qui sempre zelo flagramus deiparae cultus diffundendi, die XXI mensis
februarii labentis aevi, in capitolari aula congregati, documentis rite
perpensis votisque tui populique satisfacere cupientes, libenter ac unanimiter
decrevimus atque mandavimus Simulacrum B.mae Virginis Immaculatae, ex
nomine nostro pretiosa ex auro corona canonice redimiri posse . Federico
Tedeschini Salute all’Eminentissimo e Reverendissimo Cardinale Marcello Mimmi, Arcivescovo Napoletano! La tua Magnificenza ha raccomandato con ogni zelo la lettera del Preposito della chiesa collegiale e del Sindaco della città di Torre del Greco presso il nostro Capitolo Vaticano, avendola recentemente ricevuta, lieti abbiamo appreso che nel territorio della tua illustrissima Archidiocesi Napoletana, presso la città di Torre del Greco, c’è sin dal XVI secolo, l’antica chiesa collegiale di Santa Croce, nella quale è venerata con grande devozione con bellissima arte e venerazione, l’Immagine dell’ insigne Madre di Dio, sotto il titolo di Beatissima Vergine Immacolata, acclamata sovente da coloro che abitano vicino al Vesuvio come protettrice e invocata invece dai marinai come Stella del Mare e al cui trono i fedeli in gran numero sono soliti accedere sia per sciogliere voti che per impetrare nuove grazie. Constatati, pertanto, i sentimenti religiosi del tuo popolo verso questa effigie della Madre di Dio, e, ( constatati ) i veementi desideri di decorare il suo capo con una corona d’ oro, essendo questo il sacro anno mariano, Noi che da sempre bramiamo con fervore di diffondere il culto della Madre di Dio, il XXI Febbraio dell’ anno in corso, riuniti nell’aula capitolare, esaminate le prove secondo il rito e volendo dare compimento alle preghiere del tuo popolo, concordemente e unanimemente abbiamo decretato ed ordinato che il Simulacro della Beatissima Vergine Immacolata secondo il nostro titolo onorifico, sia incoronata conformemente alle regole canoniche con una corona d’oro preziosa. Inoltre chiediamo che tu stesso Eminentissimo principe, o attraverso un delegato qualora lo ritenessi opportuno, abbia in cura di provvedere molto umilmente al compimento dell’ ufficio dell’ Incoronazione. Roma, Città del Vaticano, XXVIII Febbraio 1954, XV anno di Pontificato del nostro Sovrano Pio XII. ( Traduzione di Salvatore Perillo 15 Giugno 2004) |
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