Inno al Beato Vincenzo Romano
Esultiamo,
o fratelli torresi figli tutti d’un’unica fede,
oggi alfine il Signor ci concede di Vincenzo la gloria veder.
Vincenzo glorioso immortale dalla chiesa ch’ergesti al Signore,
s’alza un canto di gloria e d’amore tra l’olezzo d’incensi
e di fior.
Rit.
Dalla Basilica di Santa Croce da più d’un secolo l’umile
voce.
Del nostro popolo chiede al Signore: Esalta il Parroco nostro Pastore
Gli
avi nostri che un giorno lontano t’han mirato o Vincenzo al lavoro,
or nel cielo ringraziano in coro il Signore che t’esalta all’altar.
Quando il mare diventa nemico e minaccia la fragil paranza,
tu sei ancora la sola speranza, o Vincenzo, per l’umil nocchier.
Vincenzo,
che il suolo dei padri riscattasti dal fiero Vulcano,
salva i figli dal mostro inumano, che oggi rode la fede nel cor.
Quella croce che s’erge nel cielo sulla chiesa che morte non tema,
sia per noi di salvezza l’emblema, dai vagiti all’estremo
sospir.
Signor
ch’il Tuo sguardo d’amore, lasc’impresso sui santi
tuoi figli
si che l’umil maggior ti somigli, ti lodiamo in eterno, o Signor.
Ti lodiamo, o Signor, che nel cuore di Vincenzo imprimesti il Vancielo,
i precetti gloriosi del cielo, del tuo Cristo, divino Pastor.